Nella storia del monachesimo in Italia, l’Abbazia di S. Nilo di Grottaferrata ha origini e storia del tutto particolari, unica superstite dei monasteri italogreci disseminati nel meridione d’Italia e nella Sicilia orientale che hanno rappresentato per secoli, in terra latina, la liturgia, la spiritualità e la cultura greco-bizantina.
Già prima della fondazione dell’Abbazia, la comunità basiliana, sotto la guida di s. Nilo da Rossano, esperto ed attento calligrafo, fondatore del magnifico complesso conventuale di Sant’Adriano a San Demetrio Corone in Calabria, riunì i testi che dovevano essere il primo nucleo della biblioteca del monastero, riguardanti le Sacre Scritture, la storia ecclesiastica, la letteratura patristica religiosa e ascetica, nonché i fondi di grammatiche, di lessici, di trattati di retorica.
All’ideale religioso, al senso della storia, alla suggestione delle architetture offerte da centri monastici quali Montecassino, Casamari, Farfa, Praglia, Badia di Cava, Grottaferrata aggiunge dunque l’ammirazione per tesori librari peculiari che l’Abbazia ha prodotto e custodito nel corso di secoli e che oggi sono oggetto di studi e di ricerche in ambito nazionale e internazionale.
Il Comitato Nazionale istituito per celebrare il Millenario della fondazione dell’Abbazia di S. Nilo costituisce oggi la testimonianza del riconoscimento della sua centralità nella storia culturale europea, nonché lo strumento operativo per attuare un ampio programma d’iniziative tra cui il censimento e la catalogazione dei manoscritti prodotti fra VI e XVI secolo nel Mezzogiorno d’Italia di lingua greca, a partire da quelli conservati nella Biblioteca del Monumento Nazionale: il libro manoscritto in quanto ambasciatore di civiltà è testimone privilegiato della Storia.

Francesco Sicilia
Direttore Generale della Direzione Generale
per i Beni Librari e gli Istituti Culturali

 
Ministro On. Giuliano Urbani - Prof. Roberto Pretagostini